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Visite al Museo della Civiltà Contadina

domenica 16 Novembre 2025

Resoconto dell’evento

Che visita interessante quella vissuta domenica 16 novembre al Museo della Civiltà Contadina dalle persone che provenienti da varie zone della provincia di Vicenza hanno sfidato il tempo avverso per immergersi in uno dei musei etnografici più belli e ricchi d’Italia.

Sono passati 4 anni da quando l’ideatore e fondatore del Museo, Carlo Etenli, orgoglioso alpino, è “andato avanti”. Ma i suoi famigliari stanno mantenendo vivo e perfettamente in ordine tutto quello che Carlo ha raccolto nel corso di decenni, con un lavoro paziente, minuzioso, dedicando ad esso una parte importante della sua esistenza.

Riportiamo una frase significativa che ben descrive l’uomo: “Non ho accumulato e sistemato nel mio museo tutti questi oggetti solo per farli sfuggire al logorio del tempo, ma anche perché rimangano vivi, con cura e amore, per le future generazioni e perché nulla di quanto ha segnato la vita e la storia dei nostri padri debba essere dimenticato dai figli. Lo scopo è di mostrare tutto questo ai giovani perché conoscano il loro passato e siano così in grado di capire meglio il loro tempo”.

Entrando nei capannoni del Museo si trovano migliaia di oggetti e attrezzi di tutte le dimensioni: dal bozzolo del baco da seta alla scala in legno dei pompieri usata nell’800 alta 18 metri!

Passiamo dal salone della filatura e della tessitura a quello dove una macchina a vapore viene messa in moto per far funzionare una vecchia trebbiatrice di legno, per poi giungere dove è stato rimontato un vecchio mulino ad acqua dell’800 (che si trovava prima in valle a Pederiva) perfettamente funzionante con due distinte coppie di macine in pietra per macinare una il frumento e l’altra il mais.

Ci fermiamo con le descrizioni, perché altrimenti dovremmo scrivere un libro, non dimenticando di citare la visita effettuata ad un intero piano dove sono esposti oltre 70 trattori, tutti funzionanti, dai primi modelli del 1919: una serie dal valore inestimabile.

Ringraziamo, anche a nome dei visitatori accorsi, i famigliari di Carlo Etenli: Lucio, Johnny e Edoardo, che ci hanno accompagnati durante le visite, raccontandoci tanti aneddoti su Carlo e tanti particolari sugli oggetti del Museo.

Un invito per chi non l’ha ancora visitato: andate a vederlo perché ne vale la pena!

Il Museo è aperto tutte le domeniche e festivi: dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00. Gli altri giorni su prenotazione.

Programma


Domenica 16 ottobre Visit Val Liona APS organizza in collaborazione con la Fondazione Museo della Civiltà Contadina – Carlo Etenli visite guidate alla scoperta del Museo della civiltà contadina, inaugurato nel 1995 e realizzato dopo anni di accurate ricerche da Carlo Etenli per conservare le testimonianze e i valori della civiltà rurale e per non perdere completamente una parte tanto importante della nostra storia.

Con “civiltà” o “cultura” contadina vengono generalmente indicate tutte quelle usanze che accompagnavano il mondo rurale che in Val Liona si sono conservate fino alla fine degli anni ‘50 del Novecento, e cioè le consuetudini legate al ciclo della vita, le tradizioni del ciclo dell’anno, le manifestazioni popolari e la cultura orale, frutto di una sapienza, di una saggezza più che millenaria.

L’obiettivo del fondatore del museo è stato quello di salvare dal degrado e dalla distruzione gli oggetti dell’attività rurale, diffusissimi fino a qualche decennio fa. Non certo per voltare le spalle ai benefici che la civiltà tecnologica ci ha regalato, ma per conservare il ricordo del lavoro e delle fatiche dei nostri padri.

“E non ho accumulato e sistemato nel mio museo tutti questi oggetti solo per farli sfuggire al logorio del tempo – avvertiva Carlo Etenli (curatore del museo scomparso nel 2021) – ma anche perché rimangano vivi, con cura e amore, per le future generazioni e perché nulla di quanto ha segnato la vita e la storia dei nostri padri debba essere dimenticato dai figli. Lo scopo è di mostrare tutto questo ai giovani perché conoscano il loro passato e siano così in grado di capire meglio il loro tempo”.

Due i turni di visite guidate, della durata di circa 1 ora ciascuna:
• 1° turno: 11:00
• 2° turno: 15:30

Prenotazione obbligatoria.

Ingresso con offerta libera consapevole.

Le donazioni sono destinate alla manutenzione del museo e al progetto “conosciamo meglio la Val Liona”, per realizzare una segnaletica informativa dei punti più interessanti del territorio.